28/02/2006
- 16:17 – Fiorano, come la pista dove
la Ferrari sviluppa le sue vetture da corsa e da strada;
GTB, come Gran Turismo Berlinetta a ricordo di alcune
delle più apprezzate berlinette Ferrari del passato;
599, come la cilindrata del motore V12 diviso dieci.
Queste, in sintesi, le generalità della nuova berlinetta
sportiva a due posti, interamente in alluminio, che la Ferrari
presenta a Ginevra come frontiera nel mondo delle vetture sportive.
Questo
nuovo modello ha un significato preciso: andare oltre
in termini di emozioni di guida di quanto fecero celebri modelli
quali la F40, garantire prestazioni assolute grazie ai contenuti
di innovazione e al transfer tecnologico dalle monoposto di
Formula 1, assicurare superiori standard di fruibilità,
ergonomia e sicurezza. Il risultato è la massima espressione
del DNA Ferrari in termini di sportività e tecnologia.
La Ferrari 599 GTB Fiorano passa da 0 a 100 km/h in
3,7 secondi mentre da 0 a 200 km/h in 11 secondi. La
velocità massima è superiore ai 330 km/h.
Tuttavia, sono i contenuti di innovazione che assicurano a questa
vettura emozioni, controllo e sportività superiori.
La
musica del V12 nato per la Enzo, 5999
cm3 e una potenza specifica di 103 CV/litro mai raggiunta
in un motore di serie aspirato di questa cilindrata. Quattro
variatori di fase per la massima regolarità di erogazione
della potenza e alta guidabilità sia ad alti sia a bassi
regimi di rotazione. La frizione è a doppio disco per
la riduzione delle inerzie e abbassamento del baricentro. La
distribuzione è a catena per ridurre la rumorosità
ed eliminare qualsiasi intervento di manutenzione.
La coppia massima arriva a 608 Nm a 5600 giri/min
e assicura grande utilizzabilità a tutti i regimi di
rotazione. La massima sportività è garantita anche
dal raggiungimento di alti regimi di rotazione, mai ottenuti
prima su motori di questa cilindrata (se non dalla Enzo Ferrari).
La
potenza massima è di 620 CV a 7600 giri/min
mentre il regime massimo di rotazione arriva a 8400 giri. Particolare
attenzione è stata prestata ai consumi, che sono rimasti
invariati, a pari condizioni di utilizzo, rispetto al modello
precedente malgrado il significativo aumento delle prestazioni.
La sonorità del motore è un elemento distintivo
della vettura: sono state ridotte tutte le rumorosità
meccaniche mentre sono state esaltate le componenti più
piacevoli del suono caratteristiche del motore a 12 cilindri.
Come risultato è aumentata l'emozione di guida ed al
tempo stesso il comfort acustico all'interno della vettura.
Cambio F1-Superfast
Il cambio F1-SuperFast, in prima mondiale, è l'evoluzione
del cambio F1 già applicato a tutti i modelli Ferrari.
Sfruttando l'energia elastica degli organi di trasmissione tramite
la gestione elettronica integrata del motore e del cambio, il
sistema F1-SuperFast enfatizza il carattere prestazionale della
vettura nella zona d'utilizzo più sportivo. Le diverse
operazioni necessarie vengono attuate in modo non sequenziale
e il risultato è un tempo di cambiata estremamente veloce
che scende fino a un tempo complessivo di cambio marcia pari
a 100 ms. Il sistema è integrato con il manettino e a
discrezione del pilota restano la modalità di utilizzo
"automatica" e la funzione "Launch Control"
per le migliori partenze da fermo.
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F1-Trac
L'esperienza fatta con migliaia di chilometri di prove
e gare di Formula 1 dai piloti ufficiali della Ferrari,
viene messa a disposizione anche dei non professionisti
per assicurare una guida "al limite" sia in
termini di tenuta in curva che di sicurezza e stabilità.
Il sistema, attraverso il continuo monitoraggio della
velocità delle ruote anteriori e posteriori,
è in grado di stimare la massima aderenza disponibile
e, confrontandosi con un modello della dinamica della
vettura memorizzato nel sistema di controllo, ne prevede
il comportamento ed ottimizza la trazione agendo sull'erogazione
del motore. Di conseguenza la guida "prestazionale"
è più facile, confortevole e consistente
grazie alla massima motricità sempre disponibile
in uscita di curva (+20% di incremento dell'accelerazione
rispetto a un sistema tradizionale di controllo motricità
e stabilità). F1-Trac è integrato con
il manettino per adattarsi alle condizioni di guida:
in posizione Sport la vettura evidenzia la facilità
di guida ed è meno impegnativa, mentre in posizione
Race assicura al pilota non professionista la massima
prestazione e ripetitibilità delle migliori performance.
Anche il sistema F1-Trac rappresenta una prima mondiale.
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Manettino
evoluto
Il manettino sul volante, strumento di gestione della
dinamica del veicolo messo a disposizione dei piloti
di Formula 1 dalla stagione 1996, trova un'applicazione
evoluta sulla Ferrari 599 GTB Fiorano. Integrando i
sistemi di controllo stabilità e trazione F1-Trac,
il cambio F1-SuperFast, le sospensioni SCM, il manettino
consente di selezionare la migliore dinamica vettura
in funzione delle diverse condizioni di guida e delle
diverse condizioni di aderenza del fondo stradale. Il
manettino dialoga con il Multi-Display posto nel quadro
strumenti di bordo per visualizzare, in funzione delle
diverse posizioni, le informazioni più importanti
per il pilota (es.: il tempo sul giro, la temperatura
e pressione pneumatici o il trip computer).
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Aerodinamica
La lunga esperienza in galleria del vento e le numerose
simulazioni hanno permesso di ottenere alti valori di
carico aerodinamico consentendo al tempo stesso bassi
valori di resistenza all'avanzamento. L'ottimizzazione
del fondo della vettura, lo scivolo posteriore e le
pinne laterali consentono di ottenere un carico di 160
kg a 300 km/h. Il Cx, coefficiente di resistenza, è
contenuto in 0,336.
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Stile,
dotazioni e personalizzazione
La caratteristica più rilevante dello stile di
questa vettura è la sua impostazione scultorea
e la capacità di creare una continua sorpresa
in chi la osserva. Le forme ne ricalcano la sportività
estrema mantenendola unica e sofisticata al tempo stesso.
Nel disegno degli interni si è cercato un punto
di equilibrio fra la sportività e la sensazione
di calore, sicurezza, qualità artigianale e personalizzazione
su misura. La pelle è la protagonista dell'area
occupata dai passeggeri mentre le zone di interfaccia
uomo-macchina sono realizzate con materiali tecnologici
come fibra di carbonio e alluminio. Al volante con manettino,
contagiri centrale a fondo giallo o rosso e comandi
in alluminio pieno, si aggiungono nuovi stilemi: l'impugnatura
centrale per il supporto del passeggero e gli inediti
sedili sportivi sviluppati specificamente per questa
vettura, caratterizzati da uno schienale monoscocca
con fibra di carbonio per i gusci di protezione.
Altri contenuti di serie sono i gruppi ottici anteriori
bi-xeno e posteriori a led, i sensori crepuscolari e
di pioggia, la climatizzazione bi-zona, il piantone
a regolazione elettrica, la radio/CD a scomparsa e la
chiave integrata con antifurto volumetrico ed antisollevamento.
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Con
la Ferrari 599 GTB Fiorano si arricchisce
ulteriormente il programma di personalizzazione Carrozzeria
Scaglietti, disponibile per ogni modello Ferrari. Quattro
le aree di intervento: Racing e Pista, Esterni e Colori,
Interni e Materiali, Equipaggiamenti e Viaggio.
Nell'area Racing e Pista sono disponbili l'impianto
frenante con tecnologia carbo-ceramica (CCM), cerchi
Challenge monolitici da 20" anche con pneumatici
run-flat, cinture a quattro punti e roll-bar di protezione
abitacolo. Gli scudetti Scuderia sul parafango anteriore
e le pinze freni in colore, completano anche esteticamente
l'allestimento dei clienti più sportivi.
Nell'area Interni e Materiali, spiccano il nuovo volante
in carbonio con i led di regime motore di derivazione
"Enzo Ferrari" e un allestimento speciale
in carbonio che include a scelta pannelli porta, quadro
strumenti, palette cambio e copribrancardi. Diverse
sellature sono disponibili per i sedili e gli interni
vettura. Nell'area Equipaggiamento e Viaggio sono disponibili
ad esempio i sensori di parcheggio anteriori e posteriori,
la predisposizione per l'iPod, l'antifurto satellitare
ed un set di valige dedicato. Sullo stand Ferrari di
Ginevra, oltre alla Ferrari 599 GTB Fiorano e alla monoposto
F2005, sono presenti anche una F430 Spider, una F430
berlinetta e una 612 Scaglietti, modelli che contengono
gli elementi di prestazione, eleganza e piacere di guida
caratteristici del Cavallino Rampante.
Fonte:
Racingworld.it
immagini:
autoblog.it
- panorama.it
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Scheda
tecnica |
Motore12
cilindri a V 65° |
Alesaggio
e corsa 92 x 75,2 |
Cilindrata
unitaria499,9 cc. |
Cilindrata
totale5999 cc. |
Rapporto
di compressione 11,2:1 |
Potenza
massima620 CV a 7600 giri/min. |
Coppia
massima 608 Nm (62 Kgm) a 5600 giri/min |
Lunghezza
4665 |
Larghezza
1962 |
Altezza
1336 |
Passo
2750 |
Carreggiata
anteriore 1690 |
Carreggiata
posteriore 1618 |
Peso
in ordine di marcia 1690 kg. |
Capacità
serbatoio 105 litri |
Pneumatici
anteriori 245/40 19" |
Pneumatici
posteriori 305/35 20" |
Freni
anteriori 335 x 32 mm |
Freni
posteriori 330 x 28 mm |
Velocità
massima 340 km/h |
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Ferrari
599 GTB Fiorano by Hamann Dicembre
2006 |
Ennesima trasformazione di Hamann su di una
Ferrari; questa volta è la 599 GTB al centro delle attenzioni
della Hamann
Motorsport, cha ha trasformato la già stupenda Fiorano,
in un un tuner da favola.
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Vandenbrink
599 GTO
Maggio
2007
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Verrà prodotta in soli 5 esemplari, almeno così
viene ventilato da più parti, l'ultima creazione del
designer olandese Michiel van den Brink. La vettura denominata
Vanderbrink 599 GTO, riprende le linee della
famosa 250 GTO, miscelando sapientemente le linee della 250
GTO del 1962, della 599 GTB nella parte frontale e della 330
LMB del nella parte posteriore della vettura. Ogni parola è
superflua, bastano le immagini!. Per maggiori informazioni è
consigliabile visitare il sito del designer olandese all'indirizzo
web: www.vandenbrinkdesign.com.
Dei cinque esemplari che verranno prodotti, tre sono stati già
venduti.
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599 Novitec Rosso
Settembre
2007
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Il tuner tedesco Novitec Rosso presenterà
una nuova versione modificata della Ferrari 599 GTB (guarda
la gallery) al prossimo Salone di Francoforte. Il nuovo pacchetto,
che consiste in un leggero kit aerodinamico e in alcune modifiche
alla potenza e al comportamento dinamico, sarà in vendita
poco dopo il debutto ufficiale in Germania.
Le modifiche aerodinamiche includono un nuovo spoiler all’anteriore,
minigonne con prese d’aria piu’ grandi e flap, un
alettone posteriore e un paraurti posteriore con diffusore integrato.
La vettura è inoltre dotata di cerchi da 20 pollici all’anteriore
e 21 al posteriore, con pneumatici Pirelli P Zero da 355 mm.
Modifiche anche alle sospensioni con l’adozione di un
kit per assetto regolabile di KW Automotive. Per i freni sono
stati adottati i nuovi dischi da 405 mm con pinze Brembo a sei
pistoncini.
La potenza è ora di 645 cavalli, 25 in piu’ rispetto
alla versione di serie mentre la velocità massima è
aumentata di 5 Km/h. Gli ingegneri hanno modificato la centralina
elettronica e adottato un sistema di scarico maggiorato con
terminali da 90mm. Un nuovo upgrade piu’ potente per il
motore è attualmente in fase di sviluppo e sarà
disponibile a partire dall’anno prossimo.
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599
GTB by Edo Competition
Novembre 2007
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Oltre
due mesi di attesa (che solo pochi fanatici avranno scandito
frettolosamente…) dopo averci lasciato ammirare le prime
immagini su strada: la Edo Competiton non ha avuto alcuna fretta
nel terminare il progetto della Ferrari 599 GTB, dimostrando
di aver creato un bolide capace di non sminuire il blasone del
Cavallino.
Ed è per questo che l’elaborazione si articola
su due livelli (F599 e F630), dedicati ai “fondamentalisti
del cavallo”: il primo estrae ulteriori 30 puledri (650)
dal V12 6.0, mentre il secondo, decisamente imbarazzante, sfrutta
il motore 6.3 della FXX per raggiungere quota 750 cavalli.
Le sospensioni ultra-regolabili, sviluppate in collaborazione
con KW, sono studiate per l’uso in pista, mal digerendo
la marcia cittadina: quest’ultima potrebbe anche mettere
in difficoltà l’assetto (più basso di 2
cm all’anteriore e 4 al posteriore) e i cerchi in lega
da 20 pollici.
D’ogni modo, tutte le volte che premerete il pulsante
per regolare l’intensità della sinfonia di scarico,
sarete voi a creare sussulti alla marcia cittadina…
Fonte
e immagini: autoblog.it
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Mansory
Stallone Ferrari 599 GTB
Marzo 2008 |
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Veramente
stupenda la 599 GTB "Mansory Stallone",
che il tuner bavarese ha presentato al Salone di Ginevra, rivisitando
la carrozzeria partendo dall'anteriore con la presa d'aria modello
Enzo Ferrari. Una vistosa pinna è stata progettata e
montata sul tetto della vettura che accompagna esteticamente
un vistoso spoiler che campeggia sul cofano posteriore. La potenza
della vettura è stata elevata tramite un compressore
a 720 CV, con una velocità massima che si aggira intorno
ai 340 Km/h. |
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Marzo
2009 |
Ferrari
599 GTB Fiorano HGTE
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Ferrari
599 GTB Fiorano HGTE. Il cavallino rampante presenta al Salone
di Ginevra 2009 l'allestimento Handling GT Evoluzione (HGTE)
per la 599 GTB Fiorano. Secondo il comunicato stampa Ferrari
questa nuova versione "enfatizza la sportività della
12 cilindri". Probabilmente il poderoso propulsore plurifrazionato
ha ricevuto modifiche all'elettronica e un nuovo impianto di
scarico, foriero di sinfonie semplicemente esaltanti. Si parla
inoltre di un nuovo colore, un rosso rubino particolarmente
brillante grazie a ben tre strati di verniciatura. Facile attendersi
modifiche di fino anche per l'abitacolo, anche se ci risulta
difficile pensare a come Ferrari potrebbe renderlo ancor più
sportivo, esclusivo ed affascinante.
Oltre
alla Ferrari 599 GTB Fiorano HGTE, la casa di Maranello porterà
a Ginevra l'inedita 599XX, autentica vetrina dei primati tecnologici
Ferrari. Nel colore, la 599XX richiama direttamente la F2008.
a Ginevra clienti e appassionati potranno ammirare proprio questa
monoposto, che ha vinto il 16° Campionato del Mondo Costruttori
di F1, oltre alla gamma completa delle vetture stradali: l'aggressiva
Scuderia Spider 16M in grigio Titanio, la 430 Scuderia Rosso
Corsa e i modelli del segmento Gran Turismo, la Ferrari California
in Nero metallizzato e interni Sabbia e la 612 Scaglietti, posizionata
nella speciale area Atelier a rappresentare le infinite possibilità
di personalizzazione offerte dalla Casa di Maranello. Fonte:
infomotori.com
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Marzo
2009 |
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Una
"belva" da 700 CV è stata presentata al Salone
Internazionale dell'Auto di Ginevra 2009. Nulla da meravigliarsi
quando la vettura è "Made in Maranello". La
599XX è una vettura a tutti gli effetti
da pista, in quanto solo i selezionatissimi clienti potranno
goderne della potenza e dell'eleganza della vettura. Il motore
di 6.300 cc, è in grado di erogare oltre 700 CV a 9.000
giri/minuto, in grado di portare la 599XX oltre i 300 km/h.
Una versione veramente accattivante, con pneumatici slick montati
su dei cerchi bruniti che richiamano il colore della fascia
parasole del cristallo anteriore con la poderosa scritta "599XX".
Actiflow System, High
Performance Dynamic Concept, sono alcune caratteristiche
tecniche che distinguono la vettura di Maranello: il primo è
un dispositivo che usa due ventole alloggiate nel bagagliaio,
ventole con lo scopo di aspirare aria dal fondo per poi espellerla
attraverso due griglie dal retro della vettura. Il secondo mette
in joint meccanica ed elettronica, allo scopo di dare alle 599XX
la massima performance. Insomma un laboratorio tecnologico su
quattro ruote. MfB |
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Ferrari presenta la P540 Superfast Aperta,
one-off su base 599 GTB
11
dicembre 2009
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Si
è tenuto oggi a Fiorano il primo shake-down della Ferrari
P540 Superfast Aperta, una vettura unica costruita
per un cliente americano. La splendida supercar è la
seconda realizzata all’interno del programma Ferrari SP
(acronimo di Progetti Speciali), studiato per rispondere alle
richieste dei clienti e collezionisti più esigenti.
Questo gioiello mozzafiato è stato costruito sulla base
di una 599 GTB Fiorano e prende ispirazione
dalla spider Ferrari disegnata dalla Carrozzeria Fantuzzi e
costruita appositamente per il cortometraggio “Toby Dammit”
diretto da Federico Fellini come contributo personale al film
“Tre passi nel delirio” del 1968 e a sua volta,
ispirato a uno de “I racconti straordinari” di Edgar
Allan Poe.
Il cliente-ideatore della P540 Superfast Aperta, è Edward
Walson, figlio di John Walson, l’inventore della TV via
cavo. Nel 2008 ha preso contatto con Ferrari per produrre una
reinterpretazione moderna della vettura, verniciata color oro,
del film. “Avevo sempre sognato di disegnare vetture sportive
e vedendo questo film la decisione è venuta spontanea:
un giorno avrei creato la “mia” Ferrari” ha
dichiarato Walson.
Fonte:
autoblog.it
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Salone
di Ginevra - 2 marzo 2010 |
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Ecco la prima Ferrari ibrida. Il futuro è
già qui, sono passati i tempi in cui le super sportive
sciorinavano solo tempi striminziti e velocità sempre
più spaziali. Oggi le supercar cercano di infiltrarsi
nel trend ecologico, che come un fiume in piena sta trascinando
tutti gli operatori del mercato. La clientela stessa è
oggi più attenta ai consumi e alle emissioni, sarà
merito degli incentivi, della pubblicità o di un rinnovato
senso comune, sta di fatto che al prossimo Salone di Ginevra
troveremo la Ferrari 599 GTB Hybrid, prima
ibrida del cavallino rampante. La prima supercar a sfoggiare
doti ecologiche fu la Tesla Roadster, completamente elettrica
ed estremamente performante. La Ferrari che vedete in foto sarà
presentata al prossimo Salone di Ginevra. La tinta verde farà
pendant con il suo spirito green.
Vediamo le caratteristiche del suo sistema eco friendly. La
599 GTB non rinuncerà al suo potente V12 da 620 cavalli
(che emette 420 grammi di CO2 al chilometro!), ma lo affiancherà
a un “motorino” elettrico da 100 cavalli di potenza.
Peccato che il propulsore aggiuntivo comporti un aggravio di
peso di circa 100 chili, uno per ogni cavallo. Tuttavia, il
rapporto peso/potenza della prima Ferrari ibrida sarà
comunque migliorato, a fronte di più accettabili performance
ambientali.
La nuova Ferrari 599 GTB Hybrid sfrutterà infatti l’energia
aggiuntiva recuperata dalla forza cinetica prodotta in fase
di frenata, tecnologia mutuata dal KERS della Formula 1. Le
emissioni nocive, secondo quanto spifferato sul web, non supereranno
così i 130 grammi di CO2 al chilometro, mantenendo le
performance tipiche di una supercar di Maranello.
La straordinaria vettura sarà esposta al Salone di Ginevra
2010, previsto dal 4 al 14 marzo, mentre la commercializzazione,
secondo le indiscrezioni circolanti è fissata per il
2012. (Fonte:
www.allaguida.it)
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Aprile
2010 |
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Il
debutto è previsto per il 23 aprile 2010 al Salone di
Pechino. La 599 GTO è presentata come
la vettura del Cavallino rampante più prestazionale di
tutta la sua storia. Dopo la 250 GTO del 1962, la 288 GTO del
1984, ecco la 599 GTO che riporta nella sigla (Gran Turismo
Omologata) tutto quel fascino storico della Casa di Maranello.
Verrà prodotta in serie limitata a 599 esemplari, come
è giusto che sia per un purosangue come lei. La GTO continua
nello sviluppo iniziato con la 599 XX, portando a 670 CV la
potenza, sviluppata dal motore di 5.999 cm3, con un alesaggio
di 92 mm e una corsa di 75,2 mm, in grado di svuiluppare 8.250
giri al minuto, con coppia massima di 620 Nm a 6.500 giri. La
vettura lunga 4.710 mm, larga 1.962 mm e alta 1.326 mm, avrà
un passo di 2.750 mm. Motore V12 a 65° , cambio F1 a 6 marce
+ RM, freni carbo ceramici, CST con sistema F1-Trac Control
stabilità e trazione e TPTMS, sistema di controllo pressione
e temperatura pneumatici. Prestazioni previste dalla Casa, oltre
335 KM/h con un'accellerazione da 0 a 100 km/h in 3,35 secondi.
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Immagini
della 599 GTO |
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24
settembre 2010
Per celebrare l'ottantesimo compleanno della Pininfarina, la
Ferrari produrrà una serie speciale in tiratura limitatissima
della "SA Aperta", una versione della 599 GTB Fiorano.
Si parla di 80 esemplari come gli anni della famosa Carrozzeria
della Ferrari e SA stanno appunto per Sergio e Andrea Pininfarina,
un omaggio della Casa di Maranello al famoso "atelier"
Ferrari. Il tetto della nuova e sicuramente ricercatissima vettura,
sarà sostituito da una leggera capote. Sono stati concepiti
inoltre due roll-bar sagomati e integrati nel profilo dei sedili.
La SA verrà presentata al Salone dell'Auto di Parigi
che si terrà dal 2 al 17 ottobre. |
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Ferrari
SA Aperta |
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Novembre
2011
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Proprio
come è successo con la Ferrari FXX, la Enzo dedicata
all’uso su circuito, anche la più piccola 599XX
sembrerebbe andare incontro ad un aggiornamento. Queste foto
spia sono state scattate durante l’evento Ferrari Finali
Mondiali che si è tenuto la settimana scorsa.
Da queste immagini si può notare la 599XX Evolution,
o Evoluzione, che dovrebbe essere introdotta a breve nel programma
Ferrari Corse Clienti. In sostanza, questa iniziativa è
dedicata ai clienti del Cavallino Rampante che si divertono
in pista a bordo delle loro supercars preferite e vengono seguiti
passo passo dagli ingegneri Ferrari. Questo programma è
di fondamentale importanza per la Ferrari nello sviluppo delle
auto stradali. Rispetto alla 599XX, la nuova 599XX Evo sarà
dotata del nuovo V12 6.3 litri, che equipaggia la FF e a breve
anche l’erede della 599 GTB Fiorano, con una potenza che
dovrebbe toccare gli 800 cavalli. Si possono anche notare numerosi
miglioramenti a livello estetico che vengono ripresi direttamente
dalla Formula 1. Inoltre, sulla parte posteriore si vede anche
la presenza di un alettone fisso.
Qualche tempo fa, la Ferrari 599XX era la prima vettura derivata
di serie più veloce che abbia mai girato nel mitico circuito
tedesco del Nurburgring prima che il record le venisse strappato
dalla Pagani Zonda R. Che la Ferrari sia decisa a riprendersi
il record stabilito?
Foto:
MotorAuthority
http://www.motorionline.com
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Ferrari 599 FXX Evo
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Dicembre
2011
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Ferrari
599 GTB HGTE 60F1, ecco l’edizione limitata
basata sulla Fiorano
Edizione speciale per celebrare 60 anni
di vittorie in rosso
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Questa
particolare Ferrari sarà probabilmente una delle ultime
derivate dalla 599, che andrà a celebrare i grandi trionfi
del cavallino rampante in tanti anni di Formula 1
E’ ufficiale: Ferrari ha finalmente svelato nelle ultime
ore la sua nuova edizione limitata, la 599 GTB HGTE 60F1. Si
tratta del canto del cigno della 599 che verrà ben presto
sostituita dalla nuova berlinetta V12 al Salone di Ginevra.
Il prestigioso costruttore modenese ha da poco rilasciato una
serie speciale per celebrare i 60 anni di vittorie in Formula
1, chiamata 60F1. Questo nuovo pacchetto è destinato
alla 599 GTB Fiorano in configurazione HGTE, ovvero Handling
Gran Turismo Evoluzione. Il kit ha come intento quello di celebrare
la prima vittoria nel campionato mondiale di Formula 1 realizzata
da Froilan Gonzalez accompagnato dalla sua F1 375 sul circuito
inglese di Silverstone. Sessant’anni dopo, Fernando Alonso
fa trionfare la Scuderia a bordo della sua Ferrari 150°
Italia. Basata sulla 599 GTB con il package HGTE, la 60F1 è
ancora più estrema rispetto alla sorella minore: il rollio
è stato ridotto per garantire una guida più rigida
e più tagliente, il sottosterzo in curva è stato
eliminato quasi del tutto e la Ferrari è adesso più
compatta rispetto a prima. Oltre alle modifiche di natura tecnica,
la 60F1 ha diritto anche a novità a livello estetico
con colori e materiali ispirati alle monoposto di Gonzalez ed
Alonso. La nuova edizione limitata è disponibile in tre
livree diverse:
Livrea F1 375: la carrozzeria della Ferrari 599 GTB HGTE 60F1
dotata della livrea F1 375 è dello stesso colore rosso
che venne usato per verniciare la F1 di Froilan Gonzalez. Si
tratta di un rosso storico usato dalla Scuderia Ferrari per
le prime auto che vennero prodotte. Rispetto ai rossi tradizionali,
il colore di questa livrea risulta essere più scuro:
ciò contribuisce a rendere la berlinetta ancora più
sportiva e compatta.
Livrea Ferrari 150° Italia: questa 599 HGTE è dotata
della stessa livrea rossa che si può ammirare sulla monoposto
di Fernando Alonso, la Ferrari 150° Italia. Sempre nella
parte esterna dell’auto, si nota il colore bianco posto
in corrispondenza dello splitter anteriore, cofano motore, passaruota
anteriore, tappo del serbatoio e tetto. Sul piccolo alettone
posteriore invece è stato collocato il tricolore che
si può osservare anch’esso sulla F1 del pilota
spagnolo.
Livrea Ferrari 150° Italia 2: per questa terza ed ultima
livrea, è stato utilizzato lo stesso colore rosso che
equipaggia la Ferrari di Alonso ma rispetto alla livrea di cui
si è appena parlato, il colore bianco ricopre soltanto
lo splitter anteriore dell’auto. Per tutte e tre le configurazioni,
sono di serie i cerchi in lega forgiati da 20 pollici diamantati.
Adesso, saliamo a bordo della Ferrari 60F1. L’abitacolo
si ispira palesemente alle auto dei grandi piloti ferraristi,
Gonzalez e Alonso. Sono disponibili due tipi di sedili: i Sabelt
per i clienti europei e i Recaro per il mercato americano. La
tecnologia con la quale sono stati realizzati viene ripresa
dall’esperienza matura in Formula 1: si tratta di un materiale
in grado di ottimizzare il grip quando si è in curva
per non scivolare. Le cinture di sicurezza a quattro punti sono
d’obbligo su una delle Ferrari più potenti mai
costruita. Sono di colore rosso e blu e hanno ricevuto l’omologazione
da parte della FIA per il campionato mondiale di F1 2011-2012.
L’auto ispirata a quella di Gonzalez riceve degli interni
in alluminio e Alutex per il cruscotto: si tratta di un materiale
innovativo formato da fibre metalliche e di vetroresina.
Ovviamente non mancano altri materiali come la fibra di carbonio,
l’Alcantara e tessuti tecnici. Inoltre, sul cruscotto
c’è anche una targhetta speciale realizzata in
argento per commemorare i 60 anni delle vittorie di Froilan
Gonzalez e Fernando Alonso.
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Umberto
Sanna -
http://www.motorionline.com |
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Febbraio
2012
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L'erede
della 599 GTB |
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Immagine:
Ferrari.com
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Abbiamo
già fatto la conoscenza della F12berlinetta,
ma questa Ferrari che si picca di essere la più
prestazionale di sempre, merita un'analisi più
approfondita per mettere in luce quali e quanti sono i
legami diretti della nuova Granturismo con la Formula
1.
GALLERIA E CFD Questa raffinata GT è
stata progettata con lo stesso approccio con cui nella
Gestione Sportiva definiscono le monoposto da Gp: la F12berlinetta,
infatti, combina l'impronta dello stile di Pininfarina
con le simulazioni di fluidodinamica computazionale (CFD)
e della ricerca in galleria del vento che hanno portato
gli uomini diretti da Flavio Manzoni al raddoppio dell’efficienza
aerodinamica complessiva. Rispetto alla progenitrice,
la 599 GTB, il carico verticale è aumentato del
76% (123 chili a 200 km/h), mentre è stata ridotta
la resistenza all’avanzamento (Cx di 0,299).
POTENZA DI 740 CV Che ci sia un'anima
sportiva derivata dalla F.1 è smaccatamente evidente:
la F12berlinetta non è una macchina da corsa eppure
dispone di un motore con una potenza simile a quella della
F2012. Sì, avete capito bene: 740 CV! E per guidarla
non sarà necessario andare ai test collettivi di
Barcellona come faranno da domani Fernando Alonso e Felipe
Massa, perché questa Rossa può circolare
normalmente per strada.
SPEED TRAP DA F.1 Il miracolo dei tecnici
di Maranello è stato riuscire a rendere usufruibile
anche nel traffico cittadino una bomba con una potenza
specifica di 118 CV/l e con una coppia di 690 Nm che è
nettamente superiore a quella del V8 siglato 056, mentre
la velocità massima è perfettamente in linea
con quella di una F.1 lanciata su un tracciato veloce:
340 km/h.
CAMBIO SEMI-AUTOMATICO Il propulsore,
che è firmato da Jean-Jacques His, un motorista
francese che si è fatto l'esperienza proprio nei
Gp, è abbinato al cambio F1 a doppia frizione dotato
di rapporti ravvicinati sviluppati specificatamente per
le prestazioni di questa vettura. Eccellente il rapporto
peso/potenza che si attesta a 2,1 kg/CV.
SOFFIAGGI CON L'AERO BRIDGE Da un punto
di vista aerodinamico si è preso spunto dal soffiaggio
dei flussi tanto di moda nel Circus. I tecnici della Ferrari
sulla F12berlinetta propongono l'"Aero Bridge":
il cofano motore ha dei passaggi di aria utili a generare
deportanza, deviando l'aria dalla parte superiore della
vettura verso la fiancata e indirizzandola verso le ruote
posteriori per aumentare la downforce del retrotreno.
Un modo efficace per bilanciare la vettura senza dover
ricorrere a flap o spoiler.
DIFFUSORE POSTERIORE. A proposito di
posteriore è interessante lo sviluppo del profilo
estrattore con un canale centrale che ne personalizza
lo stile e riprende i concetti del diffusore che c'è
anche sulla F2012 per creare un efficace tubo Venturi.
E sui canali laterali si notano dei deviatori di flussi.
Per non dire degli scarichi che sono ai margini dell'estrattore,
per cui i gas caldi possono servire ad accelerare l'estrazione
di aria dal diffusore, aumentando il carico. È
fin troppo evidente l'interazione con il Reparto Corse
dove lo sviluppo della micro-aerodinamica combinata fra
parti mai correlate fra loro, permette di spingere la
ricerca verso forme inedite ed innovative.
PRESE FRENI ATTIVE Aggiungiamo che sull'anteriore l’efficienza
aerodinamica è stata ottimizzata con una soluzione
più estrema di quelle visibili in Formula 1: l’Active
Brake Cooling, infatti, permette di aprire le prese di
raffreddamento dei freni solo quando è necessario
in funzione delle temperature. A proposito di freni è
diretta anche la ricaduta dell'esperienza Brembo nei Gp
nell’impianto frenante carboceramico (CCM3) della
F12berlinetta.
VOLANTE-COMPUTER.
Molta attenzione i tecnici del Cavallino l'hanno posta
nell'interfaccia uomo-macchina: il volante-computer è
sempre più integrato da funzioni che si possono
attivare senza mai togliere le mani dalle razze. E qui
l'esperienza diretta dei piloti è stata molto utile
a definire la collocazione più ergonomica dei singoli
manettini e pulsanti.
BARICENTRO BASSO. La F12berlinetta si
caratterizza per il passo ridotto e le contenute dimensioni
del posteriore che hanno fruttato una vettura compatta
con il baricentro basso e arretrato. E se vogliamo mantenere
vivo il gioco della correlazione con la F.1 possiamo dire
che il telaio non è in materiali compositi come
la monoscocca della F2012.
MATERIALI INNOVATIVI. Alla Scaglietti,
il centro dedicato alle lavorazioni in alluminio, è
stato realizzato il nuovo telaio spaceframe e una scocca
di nuova concezione con 12 differenti leghe di alluminio
(ecco che il numero magico ritorna!), alcune delle quali
sono state usate per la prima volta nell'automotive.
LEGGEREZZA. Il risultato? Una rigidità
torsionale più alta del 20% con una contemporanea
riduzione del peso di 70 kg rispetto alla 599 GTB, visto
che ora la massa è stata portata a soli 1.525 kg.
Ma non aspettatevi di vederla in pista: la F1berlinetta
non è destinata alle corse, sebbene sia diventata
subito un nuovo punto di riferimento per la concezione
di Granturismo... (fonte: omniauto.it)
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Gli
interni della F12 Berlinetta |
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26-29
Giugno 2014 - Festival of Speed di Goodwood |
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Al
Ferrari Cavalcade, celebre tour che coinvolge le più
affascinanti vetture di Maranello, è stata presentata
la nuova F12 TRS, vettura in esemplare
unico nata per celebrare la famosa 250 Testarossa (da
qui il nome TRS) del 1957. Questa rivisitazione è stata
attuata dal Centro Stile Ferrari, coordinato dall'ingegnere
Flavio Manzoni e rappresenta il massimo che la Casa del Cavallino
possa offrire in termini di tecnologia e design.
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La nuova F12 TRS si presenta con linee retrò rivisitate
in chiave moderna: infatti si nota subito la struttura da berlinetta
stile anni '60, caratterizzata però da un ampio spoiler
anteriore in carbonio e da un parabrezza avvolgente, raccordato
con la vetratura laterale a formare una fascia scura in contrasto
con il rosso della carrozzeria. Proprio riguardo la tinta della
carrozzeria, essa non è la classica colorazione Rosso
Corsa, ma una nuova tonalità leggermente differente,
micalizzata e stesa con un procedimento multistrato che rende
la verniciatura ancor più lucida e sgargiante.
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Inoltre sono davvero molto belli il cofano trasparente, che
permette di vedere le parti salienti del motore, pur essendo
questa vettura a motore anteriore e non centrale, e l'aerobridge
laterale, ossia quell'elemento stilistico-aerodinamico che determina,
di fatto l'intero svolgimento stilistico della fiancata.
Infine il posteriore mantiene la sagoma a T tipica delle berlinette
d'epoca ed è possibile osservare come dai poggiatesta
si originino due carenature, divise dal prolungamento del tunnel
centrale oltre gli interni, fondamentali per la loro funzione
aerodinamica, in quanto capaci di esercitare l'effetto Venturi
incanalandosi in uno sfogo al di sotto dello spoiler posteriore.
Ma veniamo al motore: esso è il nuovo 6.3 V12 di Maranello,
in grado di erogare 740 Cv di potenza e 690 Nm di coppia, spingendo
così la F12 TRS ad accelerare da 0 a 100 Km/h in soli
3.1 secondi e da fermo a 200 Km/h in 8.5 secondi. In abbinamento
è fornito un impianto maggiorato Brembo a pinze rosse,
mentre non sono state diffuse notizie ufficiali in merito alla
trasmissione, che dovrebbe comunque essere gestita da un cambio
automatico a doppia frizione.
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In ultima analisi, prendiamo in considerazione gli interni:
pur mantenendo finiture di assoluto livello, essi si dimostrano
piuttosto spartani, giacchè sono stati ridotti al minimo
i comandi della climatizzazione, mentre sono spariti del tutto
altri elementi, come il vano portaoggetti, le bocchette d'aerazione
centrali, gli alzacristalli, i tappetini e l'intero impianto
audio. La qualità dell'abitacolo comunque non si discute
visto l'ampio utilizzo di materiali pregiati come pelle, Alcantara
e carbonio opaco, ad eccezione dei pannelli portiera che sono
in lamiera lucida. In sintesi la sensazione è che in
Ferrari abbiano voluto appositamente realizzare interni minimal,
pur con alcuni elementi di pregio, proprio per richiamare, anche
nell'abitacolo, la 250 Testarossa del 1957.
Dunque di fronte a una vettura come la F12 TRS non si può
far altro che levarsi il cappello, ammirando in tutta la sua
bellezza questo esemplare unico, nel quale la Casa di Maranello
ha convogliato tutta la sua esperienza e qualità sia
in termini estetici che tecnologico-prestazionali. -----Fonte
http://audia3.forumfree.it/
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Ottobre
2014 |
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Sono
passati esattamente 60 anni da quando l'ex pilota Luigi Chinetti
- primo vincitore di Le Mans con una Ferrari - decise di proporsi
come primo importare ufficiale delle vetture della Casa di Maranello
negli Stati Uniti, paese che con il passare del tempo è
diventato il primo mercato per il Cavallino rampante. Per celebrare
al meglio questo importante anniversario, Ferrari ha presentato
un inedito ed esclusivo modello, realizzato in una tiratura
estremamente limitata, battezzato F60 America. |
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Realizzata
in appena 10 esemplari, proprio come le speciali 275 GTS4 del
1967 chieste da Chinetti per i clienti americani, la F60 risulta
basata sulla potente F12 Berlinetta, trasformata per l'occasione
in una spider esclusiva, o meglio in una "barchetta"
particolarmente esotica. |
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Al
posto del tetto sono stati installati due roll-bar rifiniti
in pelle e impreziositi da pinne in fibra di carbonio, in caso
di emergenza è inoltre possibile chiudere una piccola
copertura in tela che permette di guidare fino alla velocità
massima di 120 km/h. La vettura vanta inoltre la speciale e
storica colorazione del North America Racing Team e sulle fiancate
non manca il badge che commemorativo che sottolinea la particolarità
di questa versione speciale. Il design della carrozzeria è
stato personalizzato in più punti. |
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Il
frontale sfoggia la grande bocca con prese d'aria integrate
e i proiettori di nuova concezione, mentre le fiancate vantano
l'innovativo disegno a diapason e il posteriore viene esaltato
dal generoso Estrattore d'aria in Carbonio che ospita i quattro
scarichi "racing". |
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L'abitacolo
si fa apprezzare per l'originale impostazione asimmetrica, con
il lato del guidatore esaltato dal colore rosso dei rivestimenti
in pelle, della plancia e del volante "racing" bicolore,
mentre quello del passeggero utilizza un accostamento cromatico
di colore nero. |
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Inoltre
i sedili ad alto contenimento sono impreziositi dalla bandiera
americana stilizzata che corre lungo la zona centrale delle
sedute. Plancia e consolle centrale sono invece realizzati in
materiali compositi capaci di regalare una massa alleggerita.
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Il prezzo dei singoli esemplari non è stato comunicato
ufficialmente, anche se si parla di una cifra vicina ai 2,5
milioni di euro, un vero e proprio record che non ha comunque
impedito alla Ferrari di trovare 10 facoltosi clienti pronti
ad acquistarle a scatola chiusa.
Fonte: http://www.motori.it/ |
Vedi
anche la pagina celebrativa dei 60 anni di Ferrari negli USA
- chinetti.htm
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13
ottobre 2015 |
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In occasione delle finali Mondiali Ferrari al Mugello, in calendario
il prossimo 8 novembre, si svolgerà l'anteprima internazionale
della nuova F12tdf. L'attesissima serie a tiratura limitata
(799 esemplari), derivata dalla F12, alza ulteriormente il riferimento
prestazionale e cita nella sua denominazione la 250 GT Tour
de France del 1956, esempio chiave di Gran Turismo, adatta alla
strada e alle competizioni, che ha rappresentato uno dei modelli
principali nell'evoluzione del Cavallino.
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Che numeri! Con i suoi 780 CV, la nuova Ferrari F12tdf è
capace di raggiungere i 100 km/h da fermo in 2,9 secondi e i
200 km/h in 7,9 secondi, mentre la velocità massima è
di oltre 340 km/h. A Fiorano, la nuova biposto è stata
capace di girare in 1'21", due secondi più veloce
della nuova 488 GTB, equipaggiata con il V8 biturbo da 670 CV.
Il suo V12 aspirato di 6.3 litri, con limitatore fissato a 8.900
giri, eroga 40 CV in più rispetto all'unità originale,
mentre la coppia massima è passata da 690 a 705 Nm, già
disponibile per l'80% a 2.500 giri.
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Meccanica e aerodinamica. La distribuzione adotta nuove punterie
meccaniche e trombette di aspirazione ad altezza variabile,
elementi derivati direttamente dalle competizioni. Il cambio
automatico a doppia frizione F.1 DCT è stato aggiornato
ed è ora dotato di rapporti accorciati del 6%, mentre
il software di gestione ha permesso di ridurre del 30% i tempi
di cambiata a salire e del 40% nelle scalate. Alle modifiche
meccaniche è stata abbinata una profonda rivisitazione
aerodinamica, che ha permesso di aumentare dell'87% il carico:
a 200 km/h la vettura genera 230 kg di carico e la carrozzeria
è stata completamente ridisegnata offrendo anche un inedito
approccio stilistico. Le carreggiate sono state allargate, il
paraurti anteriore integra uno splitter e speciali deviatori,
che migliorando l'efficienza del fondo e delle fiancate, mentre
i nuovi Aerobridge laterali offrono un maggior carico. Al posteriore
si notano le feritoie (una citazione delle 250 e 288 GTO), che
estraggono aria dai passaruota, mentre lo spoiler in coda è
più alto di 30 mm e arretrato di 60 mm. Il lunotto stesso
ha una diversa inclinazione per far lavorare al meglio lo spoiler.
Il fondo totalmente ridisegnato contribuisce per il 30% all'aumento
del carico con tre canali separati con portelle attive.
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Cura dimagrante e Passo Corto Virtuale. La riduzione del peso
(110 kg in meno rispetto alla F12berlinetta) è stata
ottenuta anche utilizzando la fibra di carbonio per gran parte
degli elementi dell'abitacolo. Questo materiale è stato
utilizzato per le palpebre degli strumenti, ma anche per gli
interni pannelli porta semplificati a guscio unico. La plancia
non è più dotata del cassetto portaoggetti, sostituito
da un cuscino per le ginocchia del passeggero, mentre tutti
i rivestimenti di pelle sono stati sostituiti dalla più
leggera Alcantara e dal tessuto tecnico riservato ai sedili.
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Per
gestire al meglio le prestazioni di cui è capace, la
F12tdf è stata dotata di nuovi pneumatici allargati da
275/35 anteriori e da 315/35 posteriori su cerchi di lega da
20 pollici (10 e 11,5 pollici di canale). Per bilanciare il
sovrasterzo generato da questa scelta è stato introdotto
il Passo Corto Virtuale (PCV), un sistema di ruote sterzanti
al posteriore, che eleva ulteriormente agilità e risposta
della vettura ai cambi di traiettoria, in combinazione con tutti
gli altri sistemi elettronici di bordo che controllano sospensioni,
aerodinamica, motore, cambio e differenziale. L'impianto frenante
carboceramico, derivato dalla LaFerrari, promette prestazioni
da record: 30,5 metri per fermarsi da 100 km/h e 121 metri da
200 km/h. |
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Fonte
e immagini http://www.quattroruote.it |

Pagina pubblicata il 10 febbraio 2006 - ultimo aggiornamento
14/10/2015
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